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Cantina Casato Prime Donne

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Al Casato Prime Donne ci sono 16 ettari di vigneto a Sangiovese e le cantine di produzione e affinamento del Rosso e del Brunello di Montalcino. Le cantiniere sono tutte donne, enologa compresa, caratteristica unica in Italia che fa di questa cantina una bandiera per l'enologia in rosa. Nei vigneti intorno al Casato c’è un trekking con soste arricchite da opere d’arte contemporanea e frasi dettate dalle vincitrici del Premio Casato Prime Donne. Intorno il paesaggio della Val d’Orcia è iscritto nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. I vini spiccano per la loro eleganza, armonie rosse capaci  di durare nel tempo.
Nella cantina del Casato Prime Donne le botti di Brunello sono intercalate da affreschi sulla storia di Montalcino, c'è la spiegazione visiva del nome del paese - monte del leccio-, della battaglia di Montaperti del 1260 dove ai montalcinesi fu dato il nomignolo di "beccamorti". Si organizzano visite e degustazioni guidate.

La Tinaia del Vento è stata inaugurata con la vendemmia 2009. E' immersa nei vigneti del Brunello di Montalcino e aperta su quattro lati per ossigenare naturalmente il mosto durante la vinificazione come nelle antiche cantine. All'interno ci sono sei tini di acciaio tronco-conici aperti di ultima generazione. Sul soffitto corre una rotaia e un follatore che permette di vinificare senza usare le pompe; è meccanico ma riproduce quello che nel medioevo facevano i frati nelle tinaie dei conventi. Anche i lieviti usati sono antichi. La collaborazione del Casato Prime Donne con Oliver Ogar di Verona, ha permesso la selezione di 2 ceppi di lieviti autoctoni di Montalcino. Ultimi, ma non meno importanti, il Dyostem che rivela la maturità aromatica del Sangiovese e il tavolo da cernita che sceglie gli acini uno per uno.