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Acqua cotta dei logaioli, la minestra contadina di primavera

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Una ricetta che pochi conoscono, antica, semplice e fresca che porta in tavola i sapori di Montalcino e si abbina con la Doc Orcia e il Chianti

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- acqua cotta dei logaioli

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- acqua cotta dei logaioli

Il nome viene dai poderucci della collina di Montalcino, chiamati “loghi” o “logaioli”. Erano piccoli appezzamenti che permettevano la sopravvivenza di una famiglia grazie alla presenza di una sorgente con cui annaffiare l’orto. I logaioli ( abitanti dei loghi) andavano in paese a piedi con un maniere di sedani, zucchini, prezzemolo, carote e uova …. e li vendevano sotto le logge del comune. Fino a quarant’anni fa erano li quasi ogni giorno. Oggi sono al mercato del venerdì nei banchi della “filiera corta”.

L’acqua cotta è una zuppa di pane, minestra tipica delle mense contadine toscane dei giorni di lavoro. Un piatto insomma che fino a trent’anni fa nessuno avrebbe offerto agli ospiti. La minestre di verdure e pane erano alla base dell’alimentazione delle campagne e, nel corso dei secoli, le massaie avevano imparato a variarle con le stagioni e in base all’esigenza della famiglia a cui dovevano servire un piatto diverso ogni giorno.

L’acqua cotta dei logaioli mi è stata insegnata da Giovanna e Alfredo Capitani due montalcinsei puro sangue. E’ saporita, salutare, poco conosciuta ma molto antica e soprattutto facilissima da fare. Sono certa che l’eseguirete alla perfezione ma se non ci riuscite venite a mangiarla all’Osteria della Fattoria del Colle (30 km da Montalcino ) dove lo chef Antonio la porta in tavola molto spesso.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

6 pomodori maturi, 1 kg di zucchini rotondi, 1,5 litri di brodo di carne, 2 hg di pane toscano, olio extravergine di oliva, aglio,

Fattoria del Colle - Acqua cotta dei logaioli

Fattoria del Colle - Acqua cotta dei logaioli

peperoncino, sale, foglie di basilico.

PREPARAZIONE

Soffriggere nell’olio l’aglio e il peperoncino. Pelare i pomodori scottandoli nell’acqua bollente, tagliarli a pezzi e versarli nel tegame del soffritto. Salare e portare a cottura a fuoco basso. Unire la parte esterna degli zucchini tagliata grossolanamente. Appena gli zucchini sono cotti unire il brodo e mantenere il tegame sul fuoco basso per 15- 20 minuti. Tagliare il pane a fette, tostarlo, deporto nella zuppiere a versarvi sopra la minestra quasi a formare degli strati di zuppa e pane. Portare in tavola caldo o tiepido arricchendo il sapore con qualche cucchiaiata d’olio a crudo e qualche foglia di basilico.

ABBINAMENTO

Accompagnare con un vino rosso giovane della stessa zona come Rosso di Montalcino, Doc Orcia o Chianti Superiore.

per voi da Donatella Cinelli Colombini

Arcioni – centovini, ottant’anni ma non li dimostra

Written by Donatella on . Posted in Forum, Vigne e vini

Arcioni, una delle enoteche più importanti di Roma, ricorda la sua storia, una bella storia italiana fatta di lavoro, coraggio e successi

 

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Nel 1932 Mario Arcioni apre il loro primo negozio in una delle zone di nuova espansione di   Roma,  vicino a Villa Ada e alle catacombe di Santa Priscilla. E’ un bar con torrefazione di caffè e una rivendita di coloniali e profumi. Passano gli anni e gli Arcioni, che nel frattempo sono diventati 3 con l’arrivo di Claudio e Massimo, nel 1967 decidono di affrontare una nuova sfida: aprono una delle prime enoteche di Roma.  Sono gli anni eroici in cui il vino viene venduto, in Italia, prevalentemente sfuso e il tentativo degli Arcioni di qualificare l’offerta, puntando sulle bottiglie migliori, scatena lo scandalo. Quando, negli anni Settanta, le cantine imbottigliatrici cominciano a moltiplicarsi, gli Arcioni spingono sull’acceleratore.

Anno dopo anno l’enoteca si allarga e sviluppa la sua attività diventando anche distributore e infine aprendo un wine bar capace di affiancare la vendita di bottiglie alla somministrazione di happy hour.

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Susanna e Cristina ceramiste in Chianti

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

 Sono la novità di Toscana Lovers, il negozio del miglior artigianato nel cuore di Siena: mattonelle e coppette interamente fatte a mano

 

Siena -Toscana Lovers - mattonelle delle Ceramiche

Siena -Toscana Lovers - mattonelle delle Ceramiche

Si tratta di due artigiane artiste che, all’inizio dl 2012, hanno aperto il loro laboratorio in un piccolo borgo del Chianti vicino a Tavarnelle Val di Pesa.  Il nome è semplice: Ceramiche e tutto viene fatto a mano, come nel medioevo, rifiutando persino l’ausilio del tornio elettrico. Mattonelle, coppette, bicchieri .. con animali fantastici disegnati in verde e marrone (ramina e manganese) a imitazione della maiolica duecentesca, fiori arancio e verde acqua come le brocche senesi del cinquecento, piccole case azzurre che ricordano i ceramisti di Savona … insomma decorazioni che si rifanno a un passato più o meno lontano e sono eseguite con la freschezza tipica di chi cambia continuamente soggetto.

Infatti ogni mattonella, ogni coppetta ha l’imprecisione dell’esecuzione manuale e l’eccezionalità del pezzo unico. << Oggetti d’uso “umani”, gradevoli da tenere in mano e guardare>> ce li descrive Susanna . E infatti le loro opere hanno qualcosa di antico e insieme di attuale, di intimo e allo stesso tempo di colto.

Qualcosa a cui non siamo più abituati nella nostra epoca dominata dai computer, dalle multinazionali e dalle cose fatte in serie.

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Un 8 marzo “di vino”

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini

Vi racconto come hanno festeggiato le Donne del vino della Toscana e i Sommelier Ais di Livorno nel ristorante stellato Michelin di Luciano Zazzeri

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Allegra Antinori, Chiara Cortonesi di Banfi, Antonietta Corsi Francois del Castello di Queceto, Caterina Dei,  Antonella D’Isanto de I Balzini,  Tiziana Frescobaldi, Laura Marzari di Agrilandia,  Maria Elena Zonin della fattoria Il Palagio ed io.

Ecco le protagoniste della cena dell’8 marzo – festa delle donne – nel ristorante “La Pineta” di Marina di Bibbona. Quasi un sacrario della cucina di pesce incorniciato dai pini e lambito dalle onde del mare. Questa la cornice per una serata memorabile, allegra e piena di nuove amicizie. Una serata all’insegna dei vini delle donne e della cucina d’autore, che ha entusiasmato i 50 commensali, consapevoli di partecipare a un evento irripetibile ed esclusivo.

Grandi cerimonieri i Sommelier AIS di Livorno guidati dalla vulcanica Paola Rastelli.

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Perché Benvenuto Brunello deve rimanere a Montalcino

Written by Donatella on . Posted in Forum

A cinque giorni da Benvenuto Brunello 2012 voglio spiegare perché sono contraria a spostare questo evento a Firenze e vorrei che rimanesse a Montalcino

Montalcino stampa antica

Montalcino stampa antica

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nei giorni scorsi e durante la recente missione commerciale in USA con i Consorzi del Chianti Classico e del Vino Nobile di Montepulciano, noi del Brunello e soprattutto io siamo stati oggetto di ripetute sollecitazioni affinché le anteprime dei vini rossi toscani diventassero un grande evento da realizzare nella Stazione Leopolda a Firenze. Ho ribadito in ogni sede la mia contrarietà così come ho fatto di fronte all’assessore Regionale Gianni Salvadori alcuni mesi fa.

So che la mia opinione è condivisa dal Sindaco di Montalcino Maurizio Buffi e dalla stragrande maggioranza dei produttori ma, visto che le richieste si ripetono e il fronte favorevole si allarga anche al Presidente del Chianti Giovanni Busi vorrei qui chiarire le ragioni del mio NO.

La mia non è una picca, non è frutto di un egoismo miope e neanche dell’incapacità di fare squadra. So benissimo che andando alla Stazione Leopolda ci sarebbe un grosso risparmio di costi a carico dei produttori di Montalcino. So anche quanto sia importante fare massa critica e proporsi al mercato tutti insieme come uno squadrone composto di produttori toscani uniti e compatti. A controbilanciare questi vantaggi ci sono due problemi che, a mio avviso rendono questo spostamento poco conveniente per noi di Montalcino.

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